Visita altri paesi: Bulgaria | Cambogia | Cina | Colombia | India | Russia | Ucraina | Vietnam

I principi ispiratori dell’adozione in Etiopia

 

I principi che ispirano l’operato quotidiano degli enti aderenti sono i seguenti:

  • La centralità del minore in ogni attività svolta dall’ente;
  • Il primario interesse per i minori in difficoltà;
  • La centralità della famiglia che si concretizza nell’impegno ad attivare e promuovere azioni ed interventi finalizzati a dare una famiglia a bambini che ne siano privi o che comunque siano in stato di abbandono giuridicamente dichiarato;
  • La concezione dell’azione in Etiopia come misura sussidiaria da adottare unicamente qualora non sia possibile tutelare altrimenti il diritto del minore ad una famiglia nel suo paese di origine;
  • La promozione dell’istituto dell’adozione in Etiopia quale strumento a sostegno dell’infanzia abbandonata, prima che appagamento di un bisogno di genitorialità;
  • La valorizzazione del ruolo dell’ente autorizzato e della sua rilevanza quale soggetto avente funzione pubblica;
  • La preparazione e l’accompagnamento delle coppie che intraprendono il percorso adottivo e la presa in carico della nuova famiglia nell’inserimento del minore nel nuovo contesto sociale e relazionale;
  • L’accompagnamento degli enti associati al fine di standardizzare i compiti e le procedure dell’iter adottivo, favorendo la collaborazione tra gli stessi allo scopo di adottare una linea di condotta comune e solidale per fronteggiare gli abusi, le inefficienze e le carenze eventualmente presenti in loco;

 

Prima del 1990 i bambini in situazione di abbandono involontario erano ospitati esclusivamente in circa 10 Istituti statali , e l’adozione in Etiopia era praticata in base alle norme contenute nel Codice Civile del 1930 e delle successive modifiche del 1960.

Dal 1960 al 1990 il ricorso all’adozione fu assai limitato a causa della situazione di permanente guerriglia presente nel Paese.

Dal 1990, anno della caduta definitiva del regime di Mengistu, l’Etiopia ha ricominciato a realizzare adozioni internazionali.

La situazione negli Istituti era esplosiva a causa del grande numero di orfani di guerra.

Il Ministero allora preposto era quello del Lavoro e degli Affari Sociali, MoLSA.
Nel 1995/1996 all’interno dello stesso Ministero fu creata una particolare sezione Child and Youth Affairs Organization, CYAO, alla quale fu affidato il compito di gestire la realizzazione dell’adozione nazionale e internazionale.